Oggi il cielo azzurro, il sole caldino, la voglia di concedersi un po' di tempo da sola, in compagnia della natura. della mia campagna. a perdersi nei dettagli di una semplicità che abbaglia. per riscoprire con occhi sempre nuovi la mia terra.
una passeggiata tra le viti e via, alla ricerca di un angolino in cui sedersi. un posticino in cui nascondersi, in cui sognare, in cui beneficiare del tepore del sole d'ottobre. ho solo avvertito il bisogno di ringraziare e di svuotare la mente da ogni urgenza da sbrigare. ed è successo un piccolo miracolo in quell'istante: ho capito che lì ero me stessa, ho capito che io sono aldilà di tutto, del lavoro che adoro, della famiglia, di ciò che pensa la gente di me, IO SONO. e niente più.
l'arcobaleno che si genera sulle foglie di Vite in autunno è uno spettacolo unico. una tavolozza grazie alla quale dipingere note di ottimismo e amore. almeno così le vedo, in questo magico autunno di novità.
Curiosare in un giardino privato in cui la natura cresce rigogliosa un po' ovunque, senza un ordine apparente. e sentirsi una bimba che si appropria di un tesoro altrui.
ed infine lui, il magico Salice giallo. Colui che presto presiederà all'ingresso della mia erboristeria. colui che porterà il suo dolce saluto a coloro che varcheranno la soglia di un antro fatato. rimango sempre incantata dalla nitida bellezza perennemente autunnale, dati i toni caldi così accentuati dei suoi rami rigogliosi. porgo un saluto affettuoso e proseguo il mio cammino che mi conduce ancora una volta in cerca della semplicità che tanto amo.





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